Nel 390 a. C., sul Colle del Campidoglio, i Galli del Brenno assediavano Roma ed erano quasi riusciti nella loro impresa di conquista. Le oche, unici animali superstiti alla fame degli assediati, cominciarono a starnazzare rumorosamente avvertendo del pericolo l’ex Console Marco Manlio e i Romani assediati. Grazie all’avvertimento, i Romani respinsero il nemico capovolgendo in proprio favore le sorti della guerra tra Galli e Romani. Questo racconto potrebbe indurci a pensare che le oche rappresentassero un vero e proprio sistema di difesa. La conclusione è però errata: le oche costituivano, infatti, un sistema di allarme il quale, senza un buon sistema di difesa della rocca inaccessibile del Campidoglio, e senza la preparazione e la possanza delle Guardie Capitoline, non avrebbe funzionato per scongiurare l’attacco dei barbari. La mission di Guardia locale si basa su questo principio di allarme e difesa ed è resa possibile dalla realizzazione di sistemi di sicurezza integrati.  L’attività svolta da Guardia Locale richiede grande preparazione e disciplina ed istinto, che molti chiamano “fiuto”. Organizzazione è la nostra parola d’ordine, oltre che uno stile di vita. Non c’è spazio nel nostro lavoro per le improvvisazioni. La selezione del personale è per questo uno step fondamentale e richiede un severo programma di addestramento, di almeno un anno, per la creazione di professionalità di altissimo livello.

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